Sale sapore di mare

Abbiamo parlato di zucchero ed ora parliamo di sale, un'altro elemento tra i  più utilizzati nelle nostre cucine.
Serve per dare sapidità ai cibi ma aiuta anche  alla loro conservazione.
In commercio si possono trovare tanti tipi di sale, da quello dell'Himalaya, al sale del Mar Morto, al sale di Cervia, al fleur de sel della Camargue  e tanti altri. E' diventata un pò una moda ma hanno tutti le stesse proprietà.
Il sale insieme ad altre sostanze è fondamentale per la vita ma va utilizzato con parsimonia perchè un eccessivo quantitativo può provocare un aumento della pressione arteriosa con conseguenti rischi per la salute.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ne raccomanda un consumo massimo di 5 grammi (circa un cucchiaino) al giorno. Considerando che gran parte degli alimenti che compriamo contiene sale, va da se che bisogna cercare di limitarne l'uso in cucina.
E' consigliabile sempre utilizzare solo del sale marino integrale in piccole dosi e per ridurne il consumo si possono utilizzare dei trucchetti e sostituire il sale con il Gomasio, l'Acidulato di Umeboshi, la Salsa di Soia e la Salsa Tamari per condire le nostre pietanze sia cotte che crude.
Sono tutti prodotti della cultura giapponese ma si trovano facilmente nei negozi bio ed ora addirittura nella grande distribuzione.
Il Gomasio si può preparare in casa.
Non è altro che una miscela di sale tostato e semi di sesamo lavati e tostati nelle seguenti proporzioni:
18 cucchiaini di sesamo e 1 cucchiaino di sale.
 La  tostatura corretta del sesamo si ha quando  è asciutto e ciò si può verificare con un cucchiaino di acciaio quando nessun seme resta attaccato, si frulla il tutto o si sminuzza con un attrezzo giapponese che si chiama suribachi. Noi usiamo un mini macinino a mano.

In antichità il sale era un bene molto prezioso, abbiamo letto che gli antichi Romani lo offrivano agli ospiti in segno di amicizia.
Un giorno, pare che un invitato abbia incidentalmente fatto cadere la coppa che lo conteneva, suscitando l'ira del padrone che sguainata la spada lo uccise. Sembra che sia l'episodio che abbia fatto nascere il detto che versare il sale porti sfortuna.

Era talmente prezioso che un percorso storico tra Liguria e Piemonte gli è stato dedicato: "la Via del Sale".
Questo collegamento veniva utilizzato dai mercanti per trasportare a dorso di muli la merce che arrivava dal mare ed il sale appunto, verso la Pianura Padana e veniva scambiato, insieme all'olio di oliva extravergine con vino e prodotti locali.



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