Ventimiglia Alta
Qualche settimana fa, in una bella giornata di sole primaverile, con amiche siamo andate a visitare Ventimiglia Alta ed è stata una vera rivelazione.
Borgo cinto da mura delle quali restano quattro porte, in posizione strategica di grande rilievo, arroccato sulla costa al confine con la Francia, pochi lo conoscono veramente.
Sembra forse un pò caotico come molte cittadine del Mediterraneo, un accatastarsi di case, tetti, terrazze, torri, ma nella sua parte più antica è anche una moltitudine di culture e di atmosfere scenografiche.
Essendo un luogo di confine è sempre stato conteso da molte signorie, i Grimaldi, gli Angioini, gli Sforza, i Savoia senza contare la Francia e la Repubblica di Genova.
Entrando dalla porta di S. Agostino si rimane letteralmente rapiti dalla bellezza della cattedrale medioevale dell'Assunta, costruita intorno all'anno mille, splendido esempio di arte romanica. Fu eretta tra l'XI e il XII secolo sulle rovine di una precedente cattedrale dell'epoca carolingia. Quest'ultima, secondo quanto affermano le tradizioni locali, fu costruita sul luogo dove anticamente sorgeva un tempio pagano dedicato a Giunone, la divinità del matrimonio e del parto.
Attiguo alla cattedrale vi è il Battistero intitolato a San Giovanni Battista a pianta ottagonale.
Sulla via principale si nota una porta chiodata a difesa, in alto statue e ornamenti vari ci invitano ad entrare e rimaniamo stupite dalla bellezza di questo luogo, l'Oratorio dei Neri, con la pavimentazione a scacchi in ardesia e marmo, notiamo che non vi sono banchi né sedie ma solo ai lati una lunga panca in legno che circonda il locale. L'altare è ornato da teschi diversi uno dall'altro che riportano il simbolo della morte e rappresentano l'uguaglianza tra gli uomini.
E non finisce qui, in Ventimiglia Alta c'è anche la biblioteca civica Aprosiana, tra le più antiche d'Italia, la prima ad essere aperta in Liguria. Fu fondata da Angelico Aprosio nel 1648, subì danni e saccheggi attraverso guerre, la sede venne spostata varie volte e dalla metà del secolo scorso è stata trasferita nella sede del Civico Teatro, appositamente riattato e adibito a tale scopo.
Passeggiando e curiosando si arriva alla Porta Piemonte, vicino a una grande piazza con una bella chiesa romanica, la chiesa di San Michele. Ha subito gravi danni dal terremoto del 1564 con la perdita di una delle due navate laterali.
Nell'ottocento venne decorata in stile neoromanico e in seguito ai bombardamenti della seconda guerra mondiale venne sottoposta a diversi restauri.
Nell'interno, ai lati dell'ingresso due pietre miliari romane: quella dell'età augustea riutilizzata come acquasantiera con la cifra di 590 miglia da Roma, alla parete destra un affresco primitivo di San Sebastiano.
Qui a Ventimiglia le culture si incontrano e si fondono, sentirete parlare il dialetto ligure mischiato ad accenti francesi, l'italiano, il piemontese, il napoletano, il siciliano, il calabrese, il turco e l'arabo. E' una città di mare e di frontiera con più di 2000 anni di storia e vale proprio la pena visitarla.









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